Presentazione

Carissimi,

Salerno vi da il benvenuto al XVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

Siamo particolarmente lieti e orgogliosi che la città di Salerno sia stata prescelta quest’anno per ospitare il nostro congresso perché sede della più giovane Facoltà di Medicina d’Italia e nello stesso tempo della più antica Scuola di Medicina: la Scuola Medica Salernitana da cui ha preso appunto il nome la nostra Facoltà.

Solo cinque anni fa il nostro primo laureato in Medicina, solo tre anni fa la creazione dell’Azienda Universitaria Ospedaliera, nata dalla lenta, costante, progressiva integrazione tra le preesistenti eccellenze professionali ospedaliere e le nuove professionalità universitarie.

Una fusione che ci ha permesso di conservare livelli assistenziali di eccellenza della seconda più grande Azienda del Sud Italia e di scalare rapidamente posizioni nel ranking nazionale delle Facoltà di Medicina anche rispetto ad Atenei di più antiche tradizioni.

Anche quest’anno il nostro Congresso Nazionale, in accordo con la mission della nostra Società, rappresenterà un momento di confronto su tutte le tematiche e le problematiche più attuali che coinvolgono la nostra disciplina a livello nazionale e talvolta mondiale.

Se è vero che le malattie infettive hanno fatto la storia dell’umanità, è ancor più vero che continuano a porsi all’attenzione della nostra società in maniera preponderante anche rispetto ad altre discipline, senza contare del ruolo sempre più centrale dell’infettivologo nel tutelare la salute dell’uomo di oggi.

Alcuni esempi, tra i tanti, che saranno evidentemente oggetto di discussione e riflessione nel programma del congresso: la meningite, le infezioni da virus Ebola e da virus Zika, la diffusione di microrganismi MDR, le nuove terapie per le epatiti croniche e dell’infezione da HIV …

Nel contempo, il congresso rappresenterà un momento di incontro tra vecchie e nuove generazioni, non solo di infettivologi ma di tutti quegli specialisti di altre discipline che sono coinvolti in una visione moderna della gestione multidisciplinare delle infezioni in senso lato.

I più giovani potranno “imparare” da coloro che hanno vissuto questi ultimi incredibili decenni di cambiamenti epocali della storia delle malattie infettive; i meno giovani potranno attingere dall’entusiasmo e dall’energia delle nuove generazioni.

Dunque vi auguriamo un buon congresso: che la vostra mente si possa arricchire nelle aule congressuali, che il vostro cuore si possa riscaldare dopo una passeggiata (pre- o post-congressuale) nella Salerno medioevale e moderna , o in quel di Paestum, Vietri, Amalfi, Ravello …

Silvano Esposito Nicola Boffa